Florence

“Soffrirò. Morirò. Ma intanto sole, vento, vino, trallallà.”

(Misa Sapego)

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Punti di vista.
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Tavolini Rossi.
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La Signoria.
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Nonsense.
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Promise.
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Armonie.
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Soffitto.
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It’ raining men.
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1.9.0.3.2.0.1.3.

A chi vive nell’ombra, a chi nell’eterno ricordo, a chi sulle orme di un sentiero già tracciato.

A chi sta aspettando di farsi conoscere, a chi lotta per essere riconosciuto.

A chi si mette in gioco quotidianamente, a chi temporeggia, a chi ha paura, a chi ha pensato che trovare un colpevole sia più semplice.

A tutti i figli, a tutti i padri.

Perché il mestiere più difficile al mondo si fa sempre in due.

Photo

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.

(Antoine De Saint-Exupéry)

Frames_2012

Le mie foto, il mio archivio di spunti.

Un anno intero in 9 instapics.

Arrivederci 2012!

Vivo a una distanza siderale
da quell’essere normale
che appartiene solo a chi
non si meraviglia più di un
fiore o di un tocco di colore
e si pone limiti…

(Arisa, La mia strana verità, 2009)

24.12.12

Sarebbero troppe le cose da dire.

Tutte concentrate qui.

Auguri!

Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.

(Paolo Coelho, Brida, 2008)

Ph. kandeejohnson @instagram, 2012.
Ph. kandeejohnson @instagram, 2012.

Mattato_io

C’è un posto freddo e silenzioso, in fondo ad una scalinata di ferro arrugginita dalla neve.

C’è qualcuno che attende pazientemente, dimenticato ormai da anni.

Cataste di corpi addormentate a metri d’altezza. Anime bianche, cipria e grigio scuro, in mezzo ad una gran polvere di scatoloni. Innumerevoli sguardi rubati, espressioni vuote e, forse, qualche risolino di troppo. Solo per chi lo sa ascoltare.

C’è un posto freddo e silenzioso, popolato di vita esanime, che mi ha regalato un’emozione straordinaria, in una giornata qualunque.

A. Simonazzi, Falling to Pieces, 17 dicembre 2012.
A. Simonazzi, Falling to Pieces, 17 dicembre 2012.
A. Simonazzi, Porcelain, 17 dicembre 2012.
A. Simonazzi, Porcelain, 17 dicembre 2012.

A_ssenze

Giorni fa ho ricevuto, in risposta ad un articolato pensiero in cui giustificavo le mie ripetute sparizioni, questa frase: “Fin quando ti penso non puoi essere assente”.

Una piccola, grande, saggia verità.

Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda.
“E lui si dice: “Il mio fiore è là in qualche luogo.”
“Ma se la pecora mangia il fiore, è come se per lui tutto a un tratto, tutte le stelle si spegnessero! E non è importante questo!”
Non poté proseguire. Scoppiò bruscamente in singhiozzi. Era caduta la notte.
(Antoine De Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, 1943)

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Encomium Moriae

David LaChapelle, Springtime, Earth Laughs in Flowers Series.
David LaChapelle, Springtime, Earth Laughs in Flowers Series.

La mia maschera è pronta.
Comincia la giornata.
Passano i giorni, gli anni.
-sorriso perenne-
sguardo sempreverde.
Il sole della mia espressione
scalda coloro che mi stanno intorno.
I conti tornano, la vita avanza.
Va bene così.
Rientro in casa, passo oltre le stanze
dotate di specchio.
Il sipario è calato, sono sola.
Poso la maschera, piango.
(Anton Vanligt – Mai troppo folle)

Sofia, passione mediterranea

Ennesima sfida creativa, in cui il gusto per il classico e soprattutto il barocco si stemperano nell’anima vintage della manciata d’anni attorno al 1950. Ampio respiro culturale intriso di mediterraneità, nel suo connotato più verace ed emotivo, che non risulta mai scontato o volgare. Un materiale grezzo come il corallo si abbina così alla più nobile porcellana, illuminandosi di Swarovski applicati su pregiati merletti. E l’abile mix oro-argento di sacro e profano, nei toni del bianco e del nero, viene pazientemente imbastito con un impercettibile fil rouge.

pa.fashiondesigner@gmail.com

Pietro Amendola Fashion Designer

Il SUD: Terra sacra e profana, fatta di sangue e terra dove tutto si fonde e si confonde…

Un calore che nasce da vecchie mani che lavorano e modellano la terra come polvere preziosa…

Una storia scritta da popoli e dialetti che tessono trame di vita cucita nella carne e solo alcuni sanno comprendere…

Vecchie donne sedute sulla porta di casa con tende oscillanti di pizzi antichi che raccontano storie passate e mormorii insistenti…

Vedove, accarezzate dal nero totale,
scugnizzi schiamazzanti vestiti di sole,
pescatori che profumano di sale,

Era questo e molto altro il SUD
é di questo che Pietro Amendola racconta nella sua prima collezione di gioielleria…
Una storia vera… la sua storia!

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