Non c’è un modo standard di parlare, di esprimersi e soprattutto di viversi.

A volte è preferibile lasciarlo fare a qualcuno, in tua vece.

Anche se il dolore rimane il medesimo, purtroppo.

C’era qualcosa in te, mi dicevo, che nel medesimo tempo mi attraeva e respingeva, struggeva e terrorizzava.
Come quando si guarda dall’ultimo piano di un grattacielo e ci sembra di volare, ma insieme ci sembra di precipitare nel vuoto.

(O. Fallaci)

  

 

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