Oggi sono triste. Una venatura alquanto cupa direi, nella mia mente.

Il rovescio di una medaglia solare e per certi versi esplosiva. E’ lo scotto che paga il creativo, suppongo, per colpa della sua sensibilità spiccata e del suo modo di vedere il mondo, quasi avesse a disposizione una marea di obiettivi fotografici differenti, e di stili e di colori.

E’ il magnifico fardello di Alda Merini.

Ho trovato questo libro per caso, in una piccola Feltrinelli, di cui tra l’altro non conoscevo nemmeno l’esistenza, il 28 di marzo. Da quel giorno mi segue, con la copertina un po’ sbucciata, ahimè, ovunque io vada.

Basta aprirne una pagina, per essere avvolti dalla Magia: un’intensità unica che scioglie qualunque nodo allo stomaco, una medicina per l’anima, un modo “follemente lucido” di dire le cose.

E siamo tanti, piccola ape furibonda, a curarci con te e di te, dovunque tu sia ora… Talmente tanti, da ritrovarti anche in un parcheggio affollato della mia città.

  Alda Merini, Aforismi e magie, BUR Rizzoli, 2010.

Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.

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